Ultimo aggiornamento il 16/10/10

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A volte è necessario ingannare l'elettronica (12/2004)

Nel 2002 ho installato una caldaia murale a condensazione della ditta Ferroli.

Dopo qualche (pesante), problema iniziale ha funzionato discretamente, nonostante problemi di comunicazione e di comprensione con il costruttore, che non ha voluto darmi le informazioni necessarie per poter ultilizzare in modo più efficiente la parte “acqua sanitaria” della caldaia.

Il problema era che il riscaldamento del bollitore partiva quando gli pareva, indipendentemente dalla programmazione prevista dal comando remoto, che invece sarebbe un programmatore PLC abbastanza completo. Sostanzialmente mi disturbava sentir partire alla massima potenza la caldaia all'incirca nel momento in cui uscivamo di casa al mattino, riscaldando inutilmente il bollitore, che avrebbe disperso calore fino al nostro ritorno nel pomeriggio.

Dopo varie richieste mi sono scocciato e ho realizzato un circuito per “ingannare” la centralina della caldaia. Con un tester e un termometro preciso ho rilevato la resistenza della termocoppia del bollitore a varie temperature, ho comprato due resistenze da circuito stampato in modo da simulare una temperatura superiore alla soglia programmata per l'accensione della caldaia, un rele' a tre scambi, un pulsante e una spia da montare in una scatolina accanto alla caldaia, che è in cucina. Il relé a tre scambi serve, oltre a far accendere la spia, a commutare la termocoppia con la resistenza in modo da far leggere la vera temperatura dell'acqua solo quando lo decidiamo noi, eludendo lo stupido e sprecone automatismo di fabbrica. In una decina di minuti i 40 litri del bollitore sono alla giusta temperatura e sono più che sufficienti per fare una bella doccia, invece per fare il bagno in vasca si deve fare attenzione. La spia si accende quando la caldaia legge la termocoppia “vera”. Ho tarato il bollitore a 60 °C e alla sua uscita ho montato un miscelatore regolato a circa 40 °C, in modo da evitare scottature e poter ruotare completamente i miscelatori dei lavabi e della doccia quando si vuole acqua calda.

Se e quando riuscirò a realizzare un impianto termosolare di integrazione potrò anche mettere un bollitore più grande. Averlo così piccolo serve anche a risparmiare un sacco di acqua.......

Purtroppo ho diversi problemi di spazio, l'altezza della parte utilizzabile del sottotetto è veramente limitata e non riesco a trovare bollitori abbastanza efficienti che mi entrino in quegli spazi angusti.

Nella primavera del 2010 sono finalmente riuscito a trovare dei bollitori piccoli con una serpentina sufficientemente lunga e quindi adatti per eliminare definitivamente quelli di recupero e anche modificati come collegamenti che ero stato costretto a utilizzare in precedenza.

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